26 gennaio 2012 La mobilitazione dei lavoratori Argol rischia di degenerare in questione di ordine pubblico

La mobilitazione dei lavoratori Argol rischia di degenerare in questione di ordine pubblico

Scritto da Redazione sito

«La mobilitazione dei lavoratori Argol in corso all'aeroporto di Fiumicino questa mattina rischia di degenerare in questione di ordine pubblico se non si assumono immediatamente iniziative adeguate. Il 31 dicembre saranno licenziati senz'appello a causa dell'assoluta indisponibilità di Cai a riassorbire i 76 lavoratori all'interno delle attività aeroportuali, nonostante gli impegni precedentemente assunti in termini di clausola sociale». Lo dichiarano in una nota Vincenzo Maruccio e Alessandra Tibaldi, rispettivamente segretario regionale e responsabile del dipartimento lavoro dell'Italia dei Valori. «Chiediamo alla Presidente Polverini di convocare nel più breve tempo possibile un tavolo interistituzionale con la Provincia e il Comune di Roma, insieme al Comune di Fiumicino, i vertici di Cai e le organizzazioni sindacali, per affrontare le emergenze occupazionali in corso e quelle future, per dare risposte ai 4.500 lavoratori ancora in cassintegrazione e soprattutto chiamare l'azienda a rispondere delle ricadute sociali delle proprie scelte», proseguono Maruccio e Tibaldi. «Dopo aver ricevuto in regalo la ex compagnia di bandiera e aver incassato un progetto di espansione dello scalo è davvero intollerabile che Cai prosegua nella rottamazione di generazioni di lavoratori e lavoratrici e delle loro famiglie. L'Italia dei Valori preannuncia infine - concludono gli esponenti dipietristi -iniziative parlamentari nelle prossime ore finalizzate ad un coinvolgimento diretto del Governo in questa vicenda, lesiva della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici interessate oltre che delle istituzioni laziali».

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